COSA C’E’ DIETRO UN LOGO

Stabilire con esattezza quanto costi la realizzazione di un logo è un’operazione complessa e, allo stesso tempo, spesso sottovalutata. Molte aziende e professionisti non prestano molta attenzione al proprio marchio, a dire il vero non credo che ne comprendano totalmente l’utilità, specialmente nei piccoli centri dove, si sa, vige il marketing del passa parola. Ma allora… Quanto costa un logo aziendale?

PARTIAMO DALL’INIZIO

Per intanto un logo aziendale ha il compito di comunicare ai tuoi possibili clienti chi sei, come lavori e come ti interfaccerai con loro. Non è compito del logo dire esattamente cosa fai, piuttosto come lo fai. Citando Wikipedia: “un logo permette di riconoscere l’azienda a cui si riferisce con effetto quasi immediato. Compito del logo è quello di ispirare fiducia e superiorità rispetto a un altro marchio.”

Ti lascio intuire quanto sia importante avere un buon logo, il cui compito è quello di aiutarti a creare una presenza valida, costante e forte all’interno di un mercato, oggi più che mai, saturo di concorrenza. Ci si fida ciecamente di un logo fatto bene, e non sono io a dirlo, ma decenni di studi di comunicazione e design. Ma andiamo alla domanda:

COSA DETERMINA IL PREZZO DI UNA ELABORAZIONE GRAFICA?

Parto col dirti subito che il lavoro creativo e di ingegno ha un valore inestimabile per quattro diversi motivi:

  1. Tutto nasce nella mente di chi lo crea, grazie al suo estro, alle sue conoscenze, ai suoi studi continui. Se hai bisogno di un grafico per creare il tuo logo evidentemente tu non disponi di questi mezzi.
  2. Il tempo è denaro e per realizzare un logo ci vuole tanto tempo. Non credere che in 2 giorni tutto venga fuori. A volte servono settimane per tirare fuori le primissime bozze, e settimane o mesi per definirle e ottenere il logo definitivo. Non farti ingannare dalla semplicità che potrebbe avere il risultato finale, è frutto di tanto (davvero tanto) lavoro da parte del grafico. A volte servono giorni interi solo per identificare i possibili font (caratteri) da utilizzare o da cui partire.
  3. La creatività non è infinita. Un grafico non può lavorare a cento progetti contemporaneamente. Dovrà selezionarne un paio e concentrarsi su di essi, se vuole sperare di realizzare delle lavorazioni di qualità. Pertanto se assoldi un grafico per creare il tuo logo, lui non potrà accettare altri lavori e a fine mese pagherà le bollette e l’affitto proprio come fai tu.
  4. L’urgenza di una lavorazione aumenta i costi, perché non incide solo sul tempo (a volte ci si ritrova a lavorare anche di notte per rispettare le scadenze), ma la creatività non è una cosa sistematica: la pressione del ticchettio dell’orologio ridurrà (a volte sensibilmente, altre notevolmente) le capacità di inventiva del graphic designer.

COS’ALTRO INCIDE SULLA REALIZZAZIONE DEL LOGO?

Innanzitutto bisogna valutare se la tua è una piccola, media o grande impresa, e se operi a livello locale, regionale, nazionale o internazionale. Questo perché farà cambiare le aspettative dell’azienda (la FIAT sarà molto più esigente del fruttivendolo sotto casa), il numero di bozze, il numero di revisioni, le destinazioni d’uso del logo, i segmenti di pubblico a cui si vuole comunicare, la mole di guadagni che l’azienda potenzialmente potrebbe ottenere grazie al lavoro del grafico.

Il concept è un costo fisso per ogni grafica, ma per il logo in particolar modo. Cos’è? È il concetto che si celerà dietro il marchio: cosa vuoi comunicare? A chi lo vuoi comunicare? Che emozioni vuoi trasmettere? Che cosa deve racchiudere il tuo logo? Sembra una cosa semplice, ma in realtà è la parte più lunga. Trovare il concept e renderlo grafica concreta è un processo laborioso. Se consideri che spesso chi richiede un logo non ha idea del perché ne abbia bisogno, né cosa comunicare, capirai facilmente perché tale processo incida sostanzialmente sul prezzo finale (ti invito a leggere l’articolo “Come chiedere un preventivo e rendere felice un grafico“).

Il naming (la scelta del nome o il modo in cui scriverlo) e il pay off (ovvero quello che gergalmente viene chiamato slogan) influiranno sul costo della lavorazione. Se arrivi con le idee chiare sarà molto più facile.

E POI?

Altro elemento che incide sulla realizzazione del logo è la redazione della Normativa Grafica, ovvero quel plico in cui verrà spiegato come è stato creato il logo, il suo concept, i font usati, gli usi consentiti o vietati e altro. Insomma, grazie a questo plico vedrete che lavoro si è celato dietro, ma sarà anche fondamentale per registrare il proprio marchio e utilizzare il logo in modo che non perda mai la capacità di assolvere alla sua funzione.

Inoltre, il logo è per sempre, delinea quella che sarà la filosofia della tua attività, è quell’elemento attorno al quale svilupperai ogni restyling, ogni campagna pubblicitaria, ogni etichetta, ogni merchandising. Davvero tutto. E di questo bisogna tenerne conto.

UN ESEMPIO PRATICO

Basta fare un giro per Google per accorgersi che, in media, un logo viene realizzato per una cifra minima di 700 euro, fino ad arrivare a prezzi a sei zeri (si, hai letto bene, sei zeri quando si tratta di istituzioni nazionali o aziende di un certo livello). Come si arriva a queste cifre? E perché la prima è fin troppo bassa? Consideriamo di fare un calcolo ad ore su un progetto per una piccola azienda, tenendo conto di una media nazionale dei compensi in cui i grafici dovrebbero guadagnare circa 35 all’ora e ipotizzando che il preventivo venga fatto gratuitamente e che tutto vada secondo i piani, senza intoppi, senza ritardi: una soluzione ideale e, pressoché, impossibile.

  1. Briefing inziale e definizione linee guida: 2/3 ore (ancora non abbiamo iniziato a lavorare): € 35 x 2,5 ore = € 87,50
  2. Analisi di mercato e sviluppo dei concept: dai 2 ai 4 giorni, facciamo una media di 3 giorni per 8 ore al giorno: € 35 x 24 ore = € 840,00
  3. Realizzazione di tre bozze (di solito 3 è il numero perfetto): qui è difficile calcolare i tempi, mettiamo un numero forfettario (basso) di 4 ore a bozza, € 35 x 12 ore = € 420,00
  4. Revisioni (in media 3-4 per 1-2 ore ciascuna): ipotizziamo una media anche qui di 1,5 ore per 3,5 bozze, quindi € 35,00 x 5,25 ore = € 183,75
  5. Definizione e creazione dei files da consegnare: mettiamo 2 ore x € 35 = € 70,00
  6. Realizzazione della Normativa Grafica:, dalle 10 alle 15 ore, in media 12,5 ore x € 35 = € 437,50

Totale = € 2038,75 per un totale di 58,25 ore.

Quindi se un grafico ti chiede € 700 euro per un logo, capirai che non è tanto, guadagnerà poco più di 12 euro l’ora.

ALTRE INFORMAZIONI

Non tutti i grafici lavorano per calcolo/stima delle ore, spesso funziona a preventivo, a progetto, ai lavori futuri che potranno ricevere dall’azienda, al blasone che ha, alla richiesta di lavoro che ha in quel preciso momento e così via. Insomma, ognuno fa le sue valutazioni e decide quanto farsi pagare.

È veritiero (e giusto) dirti che si trovano anche grafici che ti venderanno loghi a 100 euro, a 150 e così via. Di solito si tratta di loghi  pre-fabbricati, spesso bozze scartate da altri clienti e cose così, su cui hai pochissimo margine di modifica, spesso solo il nome dell’attività e il payoff, qualche volta del colore, ma mai del carattere e del pittogramma. Ma se non hai grossi budget da spendere, potresti accontentarti, sono comunque dei lavori fatti bene, seppur potrebbero non giovare quasi per niente alla tua causa.

CONCLUSIONI

Il valore di un logo dipende solo ed esclusivamente da quanto sei disposto a credere in te stesso e nella tua attività; da quanto sei disposto a spingerti oltre i confini delle mura amiche, di quanto il mondo esterno al tuo quartiere possa destare il tuo interesse. Investire forte su un logo fatto bene è simbolo di forzadi lungimiranzadi fiducia nei tuoi mezzi. Perché se è vero che in un paese di 5000 abitanti, il passaparola è la migliore pubblicità… chi ha detto che non possiamo ambire a destare l’attenzione dei 350.000 abitanti dei paesi limitrofi? O dell’88% della popolazione italiana che naviga sul web che acquista costantemente spendendo (in media) 450 euro l’anno a persona per un totale ipotetico di quasi 17 miliardi di euro l’anno?